Storie di bambine, di donne realmente vissute, che strappano una lacrima e un sorriso, che parlano di dolore ma anche di speranze, di sogni, di poesia dei luoghi.
Non parlano di stanchezza, di sacrifici, semplicemente, attraverso il Teatro, lo vivono.
Basta chiedere. Basta ascoltare: Così ho iniziato un viaggio nella memoria di chi ancora fortunatamente ricorda. Esili fili che a poco a poco s´intrecciavano e formavano tessiture di quotidianità legate alle donne che hanno lavorato nelle miniere di Lula di Sos Enattos e di Guzzurra.
Nomi di donne che pochi ricordano, storie di donne dimenticate dalla grande Storia a scapito della "nostra" Storia.
Un dato? Il primo sciopero della storia delle miniere sarde è stato fatto a Lula dalle donne.
Ripercorrere il tempo delle miniere attraverso dati tecnici, cambi di gestione, incidenti, lutti, storie di minatori, storie di donne essere esaustivi dando il giusto spazio a tutto? Impresa titanica.
Parlare, attraverso il Teatro, del lavoro quotidiano, nella miniera; del sacrificio del lavoro "pro unu mossu´è pane", delle umiliazioni ma anche della vita, dei sorrisi, dei canti di queste donne, che cercavano appigli per far scivolare più veloci le ore? Strada intrapresa per accendere un lume per chi è stata troppo in ombra.
Un piccolo pezzo di memoria storica ritrovata, attraverso la polvere dei ricordi, per non dimenticare; fili, che pur esili, riallacciano le trame disperse delle vite di quelle donne alle nostre.
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Testo e Regia: Elena Musio
Con: Carlo Antonio Angioni, Rosa Beccu, Teresa Loi, Giorgio Sanna, Maria Antonia Sedda, Antonella Leoni, Mariangela Chessa, Luisa Musio, Raimonda Sale, Nicolosa Guiso, Maria Giuovanna Serra, Mariangela Farina, Silvestra Loi, Maria Giovanna Marreddu, Sebastiana Loi
Tecnici: Gianmario Leoni, Antonio Piras
Scenografia: Pietro Piras e "sos istrazzos" del Maestro Diegu Asproni